AMINOACIDICA IN PRATICA

PRINCIPI  FONDAMENTALI DEL PROTOCOLLO AMINOACIDICO

 

  • Fornisce a coloro che devono dimagrire un metodo SEMPLICE,RAPIDO,SICURO
  • Un dimagrimento ottenuto unicamente a spese  della MASSA GRASSA
  • Un apporto quasi esclusivamente proteico indispensabile per il mantenimento della MASSA MAGRA.

Il  programma ha una durata limitata nel tempo da 2 a 6 mesi di terapia.

(da 2 a 4-5 cicli di terapia,in relazione ai chili da perdere;una durata più lunga e più cicli è naturalmente prevista per i grandi obesi).

 

Il trattamento può essere eseguito secondo tre modalità :

  1. per un periodo variabile (da 10 giorni a tre settimane), assunzione della quota proteica tramite cibi proteici e un integratore di aminoaicidi specifico, i cui componenti sono tra di loro in una percentuale capace di ottenere l’aumento del GH, ormone della crescita, con attività lipolitica;
  2.  per dieci giorni, assunzione esclusivamente di aminoacidi con supporto di vitamine e sali minerali;(sondino senza sondino)
  3. per dieci giorni, assunzione degli stessi aminoacidi tramite sondino naso-gastrico (terapia indicata, in particolare, per grandi obesi).

 

I trattamenti indicati ottengono risultati sostanzialmente sovrapponibili e possono essere ripetuti a distanza di 3-4 settimane.

Nessuna delle modalità descritte comporta un’assunzione di proteine superiore a quella consigliata in una dieta equilibrata.

In tutta la casistica ad oggi riportata :

  • il trattamento ha avuto durata limitata perchè ha consentito una rapida diminuzione del peso;
  • si è avuta perdita di tessuto adiposo con minima diminuzione di massa magra, con un rimodellamento della figura corporea;
  • i pazienti, durante il trattamento, non hanno sentito lo stimolo della fame, astenìa o riduzione del tono dell’umore, grazie alla formazione dei corpi chetonici;
  • tutti i parametri ematochimici sono rimasti nella norma.

In conclusione, questo innovativo approccio al problema dell’obesità garantisce rapidità, efficacia e sicurezza.

 

METODO 1 : ASSUNZIONE DELLA QUOTA PROTEICA TRAMITE CIBI PROTEICI E UN INTEGRATORE DI AMINOACIDI

Il trattamento consiste essenzialmente nell’ intraprendere, per un periodo variabile, una dieta basata  esclusivamente su proteine e verdure, escludendo qualsiasi apporto di carboidrati e grassi. Va comunque sottolineato come il quantitativo di proteine da assumere rientra nella quantità codificata dalle tabelle nutrizionali. Si parla spesso erroneamente di trattamento iperproteico, in realtà è assolutamente normoproteico. 
Schematicamente si comincia con proteine alla prima colazione, proteine e verdure a pranzo e a cena. 
Le verdure concesse sia a pranzo che a cena sono fra 200 e 400 gr.
L’apporto proteico, diviso fra integratore  e carne o pesce,o altro alimento indicato deve essere accuratamente calcolato da parte del medico esperto in terapia aminoacicica.

Questa primo metodo è caratterizzato da:

  1. dieta a basso contenuto calorico(VCLD< 500 calorie)ipoglucidica(<20-30 gr) e ipolipidica(15-20 gr di acidi grassi mono e poli insaturi)
  2. apporto di proteine ad alto indice proteico
  3. supplementazione di vitamine e minerali
  4. durata limitata 

Questo metodo è caratterizzato da tre fasi:

Fase 1° DIETA AMINOACIDICA O OLOPROTEICA

periodo iniziale di dimagrimento attraverso una dieta a contenuto calorico ridotto con chetogenesi controllata che permette  una dieta senza fame e senza farmaci;un bilancio azotato equilibrato consente di proteggere la massa muscolare;una rigorosa integrazione in micronutrienti garantisce le corrette funzioni metaboliche.

Fase 2°DIETA DISSOCIATA INTEGRATA

 con introduzione graduale di tutti gli alimenti,per controllare la lipogenesi da iper-onsulinemia.

Fase 3°DIETA MONOPIATTO

prescrizione di una dieta equilibrata e personalizzata + prescrizione di una adeguata attività fisica

 

METODO 2 SONDINO SENZA SONDINO : 10 GIORNI DI ALIMENTAZIONE ESCLUSIVAMENTE CON INTEGRATORE

Questo metodo ottiene gli stessi risultati del sondino senza il fastidio di avere un sondino su per il naso.

La quantità di aminoacidi da somministrare nelle 24 ore si stabilisce in base all’obiettivo da raggiungere: il peso ideale. 
Alle donne si somministrano 1,2 g di proteine per ogni Kg di peso ideale. 
Agli uomini 1,5 g di proteine per ogni Kg di peso ideale. 
Nel caso in cui il Paziente svolga un lavoro sedentario si somministreranno 1 g di proteine per le donne ed 1,3 g di proteine per gli uomini per ogni Kg di peso ideale. 

Come per il sondino nasogastrico, anche nel trattamento “sondino senza sondino”, l’esperienza ci dice che in ogni ciclo di 10 giorni si ottiene mediamente una diminuizione pari al 7 – 10% del peso iniziale in proporzione all’entità del sovrappeso. 
Dopo il primo ciclo si passa ad una dieta di mantenimento per tre o quattro settimane. 
In quest’ ultima, durante la prima settimana si seguirà una dieta proteica classica dove l’apporto proteico sarà fornito per metà da carne o pesce o per metà da aminoacidi. Per le successive due o tre settimane si seguirà una dieta ipocalorica dissociata variabile dalle 1000 alle 1700 Kcal a seconda del tipo di attività lavorativa, sedentaria o meno, svolta dal Paziente. In seguito, sarebbe raccomandabile mantenere questo tipo di regime alimentare (chiaramente variando l’apporto calorico giornaliero una volta raggiunto il peso ideale) per più tempo possibile, se non ad vitam, ma in ogni modo, continuare con l’assunzione di  aminoacidi a colazione per il mantenimento di un adeguato apporto proteico. 
I cicli possono essere ripetuti fino al raggiungimento dell’obiettivo finale. 

Prima di iniziare il primo ciclo di “sondino senza sondino” assicurarsi che il Paziente non soffra di gravi malattie renali. 
La creatininemia a valori di 1,4 mg/dl o superiori, costituisce controindicazione a questo tipo di trattamento. 
Si consiglia di verificare i valori di partenza della glicemia e del colesterolo sia HDL che LDL perchè con questo trattamento tali valori , se alti, tendono ad abbassarsi tornando nella norma. 

Stabilita la quantià  di aminoacidi da assumere giornalmente, il Paziente potrà suddividere l’assunzione di questi a suo piacimento, cercando però di mantenere una distribuzione equilibrata dell’ apporto calorico giornaliero. 
La quantità di acqua per sciogliere gli aminoacidi è a piacimento. Fondamentale è comunque l’assunzione di almeno due litri di acqua al giorno. 

Riteniamo utile che il Paziente, durante il ciclo, prenda anche un purgante.  
E’ anche utile che il Paziente assuma ogni giorno, mattina e sera, una cpr da 30 mg di Lansoprazolo, o  altro inibitore di pompa o anti H2. 
Se è il caso prescrivere anche un integratore di vitamente purchè senza zucchero. 

Alla fine del ciclo di “sondino senza sondino” controllare la glicemia, il colesterolo e, possibilmente, la pressione arteriosa. 

 

METODO 3 : 10 GIORNI DI ALIMENTAZIONE ESCLUSIVAMENTE CON INTEGRATORE  PER MEZZO DI UN SONDINO NASO-GASTRICO

Il sondino, naso-gastrico o naso-digiunale, è la principale tecnica di nutrizione enterale, da molto tempo utilizzata con successo per svariate necessità. Per nutrizione enterale si intende la somministrazione di diete speciali liquide o semiliquide attraverso un sondino (piccolo tubo circolare) di ridotto calibro ( 6 French = 2 mm ), la cui infusione avviene per gravità o, meglio, attraverso una pompa infusionale. Il sondino è quindi un tubo di silicone dal ridotto diametro che, introdotto per via nasale, porta l’ alimentazione a livello gastrico o digiunale, partendo da una sacca esterna contenente la soluzione da infondere, spinta in piccole quantità da una pompa peristaltica. L’ introduzione del sondino per via nasale è rapida, sicura e praticamente indolore, non richiede sedazione o anestesia del paziente

L’esperienza ci dice che ogni ciclo di 10/14 giorni si ottiene mediamente una diminuzione pari al 10% del peso iniziale. 

Dopo il primo ciclo, tolto il sondino, si passa ad una dieta di mantenimeno per almeno tre settimane curando che il paziente continui ad assumere aminoacidi la mattina, alla prima colazione. 
I cicli possono essere ripetuti fino al raggiungimento dell’obbiettivo finale. 

Prima di iniziare il primo ciclo assicurarsi che il paziente non soffra di gravi malattie renali. La creatininemia a valori 1,4 mg/dl o superiori, è controindicazione a questo tipo di trattamento. 
E’ consigliabile verificare anche i valori di partenza della glicemia e del colesterolo sia HDL che LDL perchè con questo trattamento i valori di glicemia e del colesterolo LDL, se sono alti tendono ad abbassarsi, rientrando nella norma. 

Stabilita la quantità di aminoacidi che il paziente deve assumere giornalmente, istruirlo nella preparazione e gestione della sacca e della pompa. 
La sacca contiene poco più di un litro e si preparano due sacche ogni 24 ore. 
La diluizione della polvere è preferibile farla in una tazza o in un bicchiere, con acqua a temperatura ambiente, agitando con un cucchiaio. Poichè è prevista la somministrazione di due sacche al giorno, si scioglie nel bicchiere o nella tazza la metà della dose giornaliera di aminoacidi, la si mette nella sacca e si aggiunge l’acqua necessaria per arrivare al riempimento (circa lt. 1). 
A questo punto nella sacca si introduce una quantità definita di potassio. 

Una volta accesa la pompa programmare il n° di gocce/minuto da erogare (80 gocce/minuto) ed avviare la pompa. 
Il paziente può muoversi liberamente ed attendere alle sue necessità quotidiane finchè la pompa non segnalerà che la sacca si è svuotata. 
Sarà cura del medico calcolare i tempi di svuotamento in base alla quantità d’acqua assunta ed alla velocità di somministrazione ed istruire il paziente sulla preparazione della sacca successiva e di eventuali soste. 
Lo stato di carica della batteria nella pompa peristaltica è segnalato sulla pompa stessa e in caso di necessità la ricarica può avvenire anche di notte, con la pompa in funzione, o durante le soste previste. 
Riteniamo utile che il paziente, durante il ciclo, prenda anche un purgante al primo,terzo,sesto e nono giorno.   
E’ anche utile che il paziente assuma ogni giorno, mattina e sera una cpr da 30 mg di Lansoprazolo o altro prodotto anti H

Se del caso prescrivere anche Supradyn in bustine per un’integrazione di vitamine e minerali. 

Pazienti a rischio: 

  • Diabetici interrompere il trattamento se la glicemia supera i 160mg/dl e avvertire il medico. Interrompere ed avvertire il medico anche nel caso che i valori glicemici si abbassino sotto i valori minimi normali. 
     
  • Ipertesi se la pressione sistolica supera 160mmHg interrompere il trattamento e avvertire il medico.

Ala fine del ciclo controllare la glicemia, il colesterolo e, possibilmente, la pressione arteriosa.