ORMONI E DIMAGRIMENTO

Non sempre quando si è motivati e convinti a voler dimagrire si ha successo nel tentativo.Quante volte si è portati a dire  “ma come mai non riesco a dimagrire?eppure non mangio chissà che cosa…..anzi,mangio poco!!!
oppure (come dice un mio carissimo e fraterno amico di 175 kg) “non mangio tanto…..quanto?
Il primo pensiero e forse la prima risposta è….”bisogna vedere veramente quant’è questo poco.(Vedi art:”perchè si ingrassa 1° e 2° parte  e le calorie inutili”
Alcune volte, la risposta alla nostra domanda “perchè non dimagrisco?” può essere dentro di noi. Sono i nostri ormoni.

Gli ormoni sono sostanze endogene prodotte dal sistema endocrino, che fungono da messaggeri e rispondono alle diverse necessità e bisogni sentiti dall’organismo. Gli ormoni sono prodotti da ghiandole che si trovano all’interno del corpo e che li rilasciano a seconda degli stimoli che giungono dal sistema nervoso: nel sistema nervoso centrale le ghiandole che secernono ormoni sono l’ipotalamo e l’ipofisi, a livello del collo, si trovano le paratiroidi e la tiroide, a livello addominale le ghiandole surrenali, il pancreas e infine le ghiandole sessuali (ovaie nelle donne, testicoli nell’uomo).

Ogni ormone ha funzioni differenti e viene secreto o attivato solo quando necessario; per la maggior parte della sua vita circola a livello sanguigno legato a proteine che lo mantengono inattivo, ma pronto all’uso.
L’orologio biologico segue determinati ritmi circadiani, i ritmi luce-buio e sonno-veglia, che se non rispettati, possono dare innumerevoli disturbi, oltre che difficoltà a perdere peso.
Alcuni ormoni entrano in azione nel meccanismo di regolazione dell’appetito, dell’immagazzinamento dei nutrienti a fini energetici, e di conseguenza nei meccanismi di dimagrimento e ingrassamento.
A volte è sufficiente controllare gli ormoni invece delle calorie nell’elaborazione di una dieta

Quando cerchiamo di dimagrire, dobbiamo massimizzare gli ormoni naturali del corpo per influenzare più efficacemente il consumo di grasso. Gli ormoni possono significare la differenza fra un corpo magro e in forma e uno grasso e malato.
Gli ormoni che entrano in gioco per la perdita del peso e lo sviluppo muscolare comprendono: 
 
 
Ormone della crescita – GH
L’ipofisi consente la produzione dell’ormone della crecita. Principalmente, viene rilasciato durante il sonno e solitamente diminuisce con l’età(incomincia a decrescere dopo i 20 anni).
La maggior parte degli effetti del GH sono dovuti alla sua conversione in IGF-1 nel fegato. Le azione benefiche svolte sul nostro organismo, sono:
– aumento della massa corporea magra  poichè aumenta la sintesi proteica e fissa le proteine nei muscoli
– aumento dell’energia
– aumenta la funzione sessuale
– favorisce la mobilizzazione e l’utilizzo dei grassi come fonte di energia. In particolare, aumenta l’ossidazione degli    acidi grassi a corpi chetonici, favorendo il dimagrimento
-diminuisce insulinemia e glicemia, aumentando la secrezione di glucagone
-stimola la funzione immunitaria
L’obesità diminuisce il rilascio di GH, il digiuno,alcuni aminoacidi e conseguentemente la dieta aminoacidica  invece aiutano ad aumentarlo.
Il GH viene rilasciato principalmente durante il sonno, ecco perchè bisogna dormire a sufficienza tutte le notti.(questo spiega perchè alcuni atleti per massimizzare l’azione del GH a livello muscolare preferiscono fare allenamenti nelle prime ore del mattino-e anche perchè nella dieta a zona si preferisce fare uno spuntino serale prima di andare a letto di tipo proteico)
  L’attività fisica è uno stimolo potente per il rilascio di GH.
 
TESTOSTERONE
 
Il testosterone, steroide, è prodotto dai testicoli e dalle ghiandole surrenali e consente lo sviluppo delle caratteristiche sessuali maschili e ne regola la funzione riproduttiva. È l’ormone più importante per la costruzione muscolare. Il testosterone aumenta la sintesi di proteine muscolari e il bilancio proteico muscolare netto. Se si hanno bassi livelli di testosterone avremo debolezza, disfunzioni sessuali, depressione e scarsa energia. Nello stesso tempo, una quantità elevata di testosterone può causare problemi: si può convertire inDHT (diidrotestosterone). I problemi che ne conseguono sono: perdita di capelli e problemi alla prostata.
Nel sovrappeso e nell’obesità maschile diminuiscono i livelli plasmatici di testosterone,a scapito di un aumento dei livelli di estrogeni,a causa dell’attività,a livello adiposo,dell’enzima aromatasi,che trasforma il testosterone in estradiolo.Questa trasformazione comporta una   ritensione idrica e un aumento del deposito del grasso su glutei e cosce e ginecomastia. Una dieta ricca di acidi grassi essenziali e alcuni tipi di esercizi favoriscono l’aumento dei livelli di testosterone. Bisogna controllare i livelli di “testosterone libero” (la forma attiva) e quelli di estrogeni. 
 
 
 

PROGESTERONE
È un ormone steroideo, derivato del colesterolo. È un ormone sessuale femminile, responsabile dell’ovulazione, della fertilità e della menopausa. La sua concentrazione è molto importante nella fase di impianto dell’embrione e durante tutta la gravidanza. Le sue concentrazioni sono invece molto più basse nella fase follicolare e durante il ciclo mestruale. Inoltre, il progesterone è un ormone termogenico, favorisce cioè l’aumento della temperatura corporea di circa 1°C. Essendo maggiormente secreto nella fase post-ovulatoria, in questa fase del ciclo le donne consumano molte più calorie.

ESTROGENI
Ormoni sessuali femminili. Gli estrogeni stimolano lo sviluppo delle caratteristiche femminili secondarie, permettono la fecondazione e la gravidanza e regolano il ciclo mestruale, come anche la distribuzione del grasso corporeo, favorendone il deposito sui fianchi, i glutei, nelle cosce e nell’addome. Hanno azione protettiva per l’osteoporosi; proteggono dal rischio cardiovascolare e aterosclerotico. Stimolano inoltre la lipolisi nel tessuto muscolare ed adiposo, regolano molte funzioni cerebrali come la memoria. Influenzano anche gli ormoni tiroidei, con azione antagonistica, e l’insulina, aumentando la sua azione.
Una concentrazione troppo elevata di estrogeni può però esporre la donna ad un maggiore rischio di sviluppare alcune forme di cancro come quello alla mammella, l’insulino-resistenza e l’infertilità.
Il livello di estrogeni si modifica anche a seconda del peso corporeo, quindi tenere controllato il peso incide sull’equilibrio degli ormoni sessuali.

ESTRADIOLO

Ormone sessuale femminile, prodotto a partire dal testosterone. Interviene soprattutto nella fase di sviluppo sessuale nella donna, ma regola anche altri processi dell’organismo: protegge dall’osteoporosi e dal rischio cardiovascolare.

 
 
 ORMONI TIROIDEI
 
Alcune persone quando cercano di perdere peso, sperimentano la riduzione del ritmo metabolico di base BMR che rappresenta il numero di calorie bruciate a riposo. Questo è sostanzialmente vero dopo lunghi periodi di diete povere di calorie, quantità eccessive di attività fisica e l’uso di stimolanti (compresa la caffeina). Il corpo, come meccanismo di difesa, sembra ridurre il metabolismo. Ed ecco perchè alcune persone che utilizzano questo regime non riescono a perdere quell’ultimo pò di grasso. La diminuzione del BMR è legata al livello di ormoni tiroidei. Questa attività di ormoni tiroidei è legata dai livelli di due ormoni rilasciati dalla tiroide: • la tiroxina (T4) • la triiodotironina (T3)
 

Le principali funzioni di questi ormoni sono di:

– aumentare la termogenesi e il metabolismo basale, aumentando conseguentemente anche il dispendio calorico giornaliero.

– Agire sulla regolazione del metabolismo glucidico e lipidico.

-Aumentare la sintesi proteica e il trofismo muscolare, ma se in eccesso, portano all’effetto contrario, quindi di catabolismo muscolare.

–  Aumentare la contrattilità del muscolo cardiaco e la pressione sanguigna.

–  Favorire l’assorbimento della vitamina B12 e del ferro.

 
L’ormone più attivo è il T3, il T4 è un ormone a bassa attività. Nel fegato il T4 si converte in T3. Questi ormoni sono importanti per la crescita e lo sviluppo, oltre al mantenimento del metabolismo e del peso corporeo, inoltre, esercitano effetti sulla regolazione della termogenesi, della temperatura e aumentano la lipolisi nel tessuto adiposo.I livelli più alti vengono riscontrati nella notte e durante le prime ore del mattino.Nell’abesità aumenta la velocità di smaltimento del T3,quindi il metabolismo rallenta e di conseguenza  aumenta il rischio di ingrassare.
 
 
INSULINA
 
 
L’ormone insulina viene prodotto nelle cellule del pancreas, chiamate cellule beta. Viene rilasciato nel nostro corpo in seguito ad un aumento della glicemia, il glucosio. L’insulina è il responsabile del metabolismo energetico dopo i pasti.  Questo ormone è in grado di mantenere corretti i livelli glicemici. I normali livelli glicemici dovrebbero variare tra 70-110 mg/dl (milligrammi per decilitro). 
 

Le proprietà dell’insulina sono quindi quelle di facilitare il passaggio:

– del glucosio dal sangue alle cellule, abbassando quindi la glicemia

– degli aminoacidi dal sangue alle cellule, ha cioè funzione anabolica, poiché stimola la sintesi di proteine all’interno delle cellule, comprese quelle muscolari

-degli acidi grassi dal sangue alle cellule, inoltre stimola la sintesi di acidi grassi e inibisce la lipolisiIl grasso viscerale riveste un ruolo di primo piano nello sviluppo della resistenza all’insulina, poiché libera sostanze che concorrono allo sviluppo della stessa.

Nel soggetto in sovrappeso e obeso, il rischio di sviluppare insulino-resistenza, e di conseguenza, diabete mellito di tipo II raddoppia quando il peso aumenta del 20% rispetto all’indice di massa corporea ideale dell’individuo. Con l’età, il sovrappeso, l’inattività fisica si altera e aumenta la secrezione di insulina.

GLUCAGONE

Prodotto dalle cellule alfa del pancreas, è l’ormone antagonista dell’insulina. Ha funzione catabolica, promuove la glicogenolisi, stimola la mobilitazione dei grassi, ovvero la lipolisi, e aumenta la forza di contrazione del muscolo cardiaco, stimolando la secrezione di catecolamine. Dà vigore, energia pronta all’uso e favorisce il dimagrimento poiché stimola l’organismo a bruciare i grassi di riserva. Viene secreto in caso di calo della glicemia e durante un’attività fisica che necessita di energia da bruciare.

 
CORTISOLO
 
Ecco un ormone che non è proprio un nostro amico. Il cortisolo mangia letteralmente il potenziale brucia grassi del nostro corpo. Questo è un ormone naturale prodotto dalle ghiandole surrenali (si trovano sopra i reni), ed è indispensabile per la sopravvivenza. È utile per mantenere processi importanti, come il ritmo cardiaco il rilascio di adrenalina e per la pressione ematica, nei momenti di stress. Anche la funzione renale normale ha bisogno del cortisolo. Quando si verificano casi di assenza di cortisolo, o deficienza, l’acqua non viene espulsa rapidamente e questo può causare ritenzione idrica. Quando siamo stressati, il nostro sistema nervoso informa l’ipotalamo, il quale risponde con l’ormone corticotrofina CRH, seguito dall’ormone adrenocorticotropico ACTH ed infine il glucocorticoide, il cortisolo. Ricordiamo che per stress si intende, ansia, infezioni, trauma, interventi chirurgici e anche allenamento con i pesi ed esercizi aerobici. Recenti studi hanno dimostrato che livelli alti di cortisolo producono una disgregazione proteica del 5-20%. Il superallenamento potrebbe causare un aumento del cortisolo, che provocherebbe una ritenzione di iodio ed espulsione di potassio. I livelli di cortisolo aumentano con il tempo dedicato all’attività fisica. Ecco perchè una misura del superallenamento è il rapporto testosterone:cortisolo. Il cortisolo riduce l’utilizzo degli amminoacidi per la formazione delle proteine nelle cellule muscolari, non solo, provoca debolezza muscolare e perdita di massa ossea. Il cortisolo causa una ridistribuzione del grasso corporeo, ovvero, le estremità perdono grasso e il busto e la faccia ingrassano. Recenti studi, dimostrano, che l’aumento del cortisolo è legato all’aumento del grasso e facilita le “abbuffate”. Uno studio ha mostrato che gli uomini con livelli alti di cortisolo avevano depositi di grasso addominali più grandi. Nelle donne molto stressate, quindi cortisolo più alto, assumevano più calorie e mangiavano più dolci.
 

DHEA

Il DHEA, o deidroepiandrosterone, è un ormone prodotto dalla surrenale, in risposta all’ormone ipofisario ACTH, a partire dal colesterolo. Da questo ormone derivano tutti gli ormoni sessuali steroidei, (testosterone, estrogeni, progestinici) e il cortisolo.
Le principali funzioni sono di:

–  regolare e stimolare le funzioni sessuali, la libido e i caratteri sessuali secondari

–  stimolare la produzione di mielina, importante per la protezione del sistema nervoso

–  aumentare il trofismo muscolare e osseo

–  mobilitare ed utilizzare i grassi a scopo energetico

–  aumentare il metabolismo basale, favorendo il dimagrimento

–  prevenire osteoporosi e malattie neurologiche degenerative

–  rallentare l’invecchiamento ed aumentare la longevità

Il DHEA rappresenta un contro-regolatore dell’azione del cortisolo e ne modula gli effetti dannosi indotti dall’ipercortisolismo.
La massima secrezione di DHEA si ha nella pubertà e fino ai 25-30 anni, dopo di che comincia a diminuire fisiologicamente.

GHRELINA

E’ l’ormone che regola e promuove il senso di fame e l’appetito, viene infatti prodotto soprattutto dallo stomaco. Agisce però anche sui recettori dell’ormone della crescita, stimolando la sua secrezione. Inibisce la sintesi di insulina e diminuisce il consumo di energia. Livelli aumentati di questo ormone possono quindi portare ad aumento ponderale, sovrappeso e obesità. I suoi livelli, in caso di obesità cronica, sono invece inversamente correlati all’indice di massa corporea dell’individuo, poiché gli stimoli di fame e sazietà vengono falsati dalla condizione di malessere in cui si trova l’organismo.

LEPTINA 

La leptina ha azione antagonista alla ghrelina, inibisce l’appetito ed aumenta il consumo energetico. Viene prodotta soprattutto dalle cellule adipose bianche: esse aumentano la secrezione di questo ormone quando le riserve lipidiche aumentano. L’aumento della leptina manda un segnale al cervello (nell’ipotalamo) allo scopo di ridurre l’assunzione di cibo. La fame e la ricerca del cibo sono desideri stimolati infatti dalla caduta dei livelli plasmatici di leptina ed insulina. Oltre a regolare l’appetito, ha altre funzioni come la regolazione dell’attività tiroidea e il potenziamento del sistema immunitario.