PLICOMETRIA

La plicometria è un sistema di misurazione che, grazie a uno strumento denominato plicometro, permette di ottenere indicazioni sulla massa corporea di un soggetto in termini di massa grassa e massa magra. Esistono molte metodiche per la misurazione della massa corporea, ma la maggioranza di esse richiede l’utilizzo di apparecchiature complesse, costose e di scarsa praticità. La plicometria, così come l’impedenziometria, è, tutto sommato, una tecnica piuttosto semplice e non troppo costosa; il vantaggio sostanziale della plicometria, rispetto ad altre metodiche, è rappresentato dal buon rapporto esistente fra la veridicità del risultato (soprattutto nei soggetti giovani) e il costo e la semplicità nell’uso.
Il plicometro – Il plicometro è costituito sostanzialmente da una pinza che aderisce alle pliche sottocutanee e da una ghiera graduata che serve a misurare la distanza fra le punte. È molto importante che lo strumento sia tarato affinché venga esercitata una pressione costante di 10 g/mm2; una pressione diversa può introdurre errori nel rilevamento. La misurazione avviene prendendo tra indice e pollice la plica sottocutanea (facendo in modo di escludere i muscoli sottostanti) e applicando il plicometro; la misura deve essere letta molto velocemente (possibilmente entro tre secondi) per far sì che non vi sia una compressione eccessiva del tessuto. A seconda delle metodiche scelte si userà un numero diverso di pliche.
Esistono vari tipi di plicometro, quelli più usati sono l’Harpenden, l’Holtain, il Lange e il Tanner-Whitehouse.
I metodi – Le misurazioni vengono effettuate utilizzando diversi tipi di equazioni. I metodi più noti sono quelli che utilizzano le equazioni di Jackson-Pollock, Durnin-Womersley e Katch-McArdle.
Metodo Jackson-Pollock – La metodica di Jackson e Pollock può essere utilizzata con due diversi tipi di equazione, una con 7 punti di rilevamento (i cosiddetti punti di repere) e una con 3. L’equazione che prende in considerazione i 7 punti di rilevamento viene generalmente utilizzata nella valutazione della composizione corporea della popolazione in generale; l’equazione che invece utilizza solo tre punti di rilevamento (che sono diversi a seconda del sesso del soggetto) viene usata per la valutazione della composizione corporea di soggetti sportivi.
Misurazione con 7 punti di repere (uomo e donna):

  • ascellare media
  • addominale
  • coscia anteriore
  • pettorale
  • sottoscapolare
  • sovrailiaca
  • tricipitale.

Misurazione con 3 punti di repere (uomo)

  • addominale
  • coscia anteriore
  • pettorale.

Misurazione con 3 punti di repere (donna)

  • coscia anteriore
  • sovrailiaca
  • tricipitale.

Metodo Durnin-Womersley – Il metodo Durnin-Womersley utilizza 4 pliche:

  • bicipitale
  • sottoscapolare
  • sovrailiaca
  • tricipitale.

Metodo Katch-McArdle – Il metodo Katch-McArdle utilizza soltanto due pliche:

  • sottoscapolare
  • tricipitale.

plicometria

Le problematiche – Durante le fasi della rilevazione della massa corporea è possibile commettere un certo numero di errori, errori che, sinteticamente, possiamo far risalire a:

  • abilità tecnica dell’operatore (un posizionamento errato del plicometro introduce errori)
  • strumentazione (esistono strumenti più precisi di altri, è importante inoltre usare sempre lo stesso tipo di plicometro in misurazioni diverse sullo stesso soggetto)
  • fattori soggettivi (livello di idratazione, spessore cutaneo, comprimibilità del tessuto adiposo ecc.)
  • tipo di equazione usata (c’è un eccesso di generalizzazione).

Gli over 40 – La plicometria è sconsigliata per i sovrappeso over 40; il motivo è che la percentuale di grasso viscerale di tali soggetti non è trascurabile; tale grasso non è misurabile con il plicometro. Per questa categoria di soggetti è necessario ricorrere a metodi bioimpendenziometrici.
Conclusioni – Nonostante un certo margine di errore sia inevitabile e che sia utilizzabile soprattutto  in individui giovani, la plicometria è pur sempre una metodica che presenta una certa affidabilità, soprattutto nella misurazione delle variazioni del rapporto esistente fra massa grassa e massa magra di uno stesso soggetto. Inoltre, come accennato all’inizio, la semplicità di esecuzione e i costi contenuti la fanno preferire ad altre metodiche, magari molto più precise, ma allo stesso tempo complesse e onerose economicamente